lunedì 14 maggio 2012

E deve farlo da sola...

Guardo la finestra dell'aula di mia figlia e provo una sconfinata, improvvisa tenerezza. Dietro quella finestra c'è lei, con le sue cosine nuove che odorano di nuovo, in mezzo a compagni e compagne inconsapevoli, a lottare. Magari nemmeno se ne accorge ma sta lottando con tutte le sue forze, per rimanere se stessa, per rimanere bambina, per salvarsi. E deve farlo da sola. Oh, penso, se qualcosa le desse l'ispirazione di guardare fuori dalla finestra: un uccellino che si posa sul davanzale, un rumore improvviso, o anche solo il mio muto richiamo di animale a testa in su, il grido del sangue che sento pulsare violentemente, ora, nel petto, in gola, nelle tempie, come quando si sta per svenire: "Dai, stellina, smetti di stare attenta, distraiti, alzati, vai alla finestra, guarda fuori, guarda giù...

S. Veronesi- Caos calmo- Bompiani

sabato 12 maggio 2012

venerdì 11 maggio 2012

POIEIN




La tua Milano, amore,  fa paura
e mi tratta da esule e  sbandita.
E in casa nostra ogni  nostra cosa
mi guarda male, come  risentita.
Ogni cosa ti chiama, ti  reclama,
e mi lascia cosí, sola  e spaurita.
E tutto il tempo  testimonia il tempo
del dolore indiviso  della vita.
E in tutto il tempo  trovo tregua il tempo
che ti sto accanto, anima  ferita.



Patrizia Valduga, Libro delle  laudi- Einaudi

giovedì 10 maggio 2012

Per un istante...

Per un istante mi sembra di capire quale dev’essere stato il senso e il fascino d’una vocazione ormai inconcepibile: quella del copista. Il copista viveva contemporaneamente in due dimensioni temporali, quella della lettura e quella della scrittura; poteva scrivere senza l’angoscia del vuoto che s’apre davanti alla penna; leggere senza l’angoscia che il proprio atto non si concreti in alcun oggetto materiale.

I. Calvino- Se una notte d'inverno un viaggiatore- Mondadori

mercoledì 9 maggio 2012

E' un fatto.


Oh, professore…stasera quando sono arrivato qui ….ho pensato di chiederle una cosa. Riguarda l’esperienza. Continuano a ripeterci che quando saremo più grandi avremo esperienza, come se fosse chissà quale conquista.. Lei cosa ne pensa , professore? L’esperienza serve davvero?”“Che tipo di esperienza?”“ Be’, posti in cui si è stati, gente che si incontra. Situazioni già vissute, così che quando si ripresentano sai come affrontarle. Tutte quelle scemenze che con gli anni dovrebbero farti diventare saggio.”“Lascia che ti dica una cosa, Kenny. Non posso parlare per gli altri, ma per quel che mi riguarda, nulla mi ha fatto diventare saggio. Certo, siccome alcune cose mi sono già capitate, quando mi si ripresentano mi dico: ci risiamo. Ma non mi pare di nessun aiuto. Secondo me, io semmai sono diventato più stupido, anzi divento sempre più stupido: è un fatto.

C. Isherwood- Un uomo solo- Adelphi

martedì 8 maggio 2012

Per me

Cerco nei libri la lettera, anche solo la frase che è stata scritta per me e che perciò sottolineo, ricopio, estraggo e porto via. Non mi basta che il libro sia avvincente, celebrato, né che sia un classico: se non sono anch’io un pezzo dell’idiota di Dostoevskij, la mia lettura è vana. Perché il libro, anche il sacro, appartiene a chi lo legge e non per il diritto ottenuto con l’acquisto. Perché ogni lettore pretende che in un rotolo di libro ci sia qualcosa scritto su di lui.

E. De Luca- Alzaia- Feltrinelli