venerdì 11 gennaio 2013

POIEIN


MARE


Solo un momento! Mare, poter essere
ogni istante diverso, come te,
forte, senza cadute -
Mare calmo, - di cuore freddo e di anima eterna -
mare, ostinata effigie del presente!



JUAN RAMON JIMENEZ

da "Diario de un poeta reciencasado" 

giovedì 10 gennaio 2013

...una specie di attesa.

– Le sembrerà scemo ma alla fine io mi sarei aspettata che lei almeno mi abbracciasse.
Lo disse così, semplice semplice.
– Forse mi sarebbe piaciuto fare l'amore con lei, lì, nel buio, ma di sicuro almeno mi sarei aspettata di poter finire tra le sue braccia, in qualche modo, di toccarla, ecco, di toccarla.
Jasper Gwyn fece per dire qualcosa, ma lei lo fermò con un cenno della mano.
– Guardi, non si faccia idee sbagliate, io non sono innamorata di lei, non credo è un'altra cosa, e riguarda solo quel particolare momento, quel buio e quel momento. Non so se riesco a spiegarmi, ma tutti quei giorni in cui praticamente sei il tuo corpo e poco altro...tutti quei giorni mettono addosso una specie di attesa che qualcosa di fisico debba accadere, alla fine. Qualcosa che ti ricompensi. Una distanza colmata, mi verrebbe da dire. Lei la colma scrivendo, ma io? , noi? tutti quelli che si faranno ritrarre? li manderà a casa come a rimandato me, nella stessa lontananza del primo giorno?




A. Baricco- Mr Gwyn- Feltrinelli

mercoledì 9 gennaio 2013

...adesso che è tardi

Tutto questo lo sto dicendo a Crevel, ma è con la Maga che io parlo, adesso che siamo tanto lontani. E non le parlo con le parole che sono servite unicamente a non capirci, adesso che è tardi ormai comincio a sceglierne altre, le sue, quelle che sono avvolte in ciò che lei capisce e che non ha nome, brezze e tenzoni che contraggono l'aria fra due corpi o riempiono di polvere d'oro una camera o un verso. Ma non abbiamo continuamente vissuto così, lacerandoci con dolcezza? No, non abbiamo vissuto così, lei lo avrebbe voluto ma una volta ancora io tornai ad insediare il falso ordine che nasconde il caos, a fingere che mi dedicavo ad una vita profonda della quale solo toccavo con la punta del piede l'acqua terribile. Ci sono fiumi metafisici, lei vi nuota come quella rondine sta nuotando nell'aria, girando allucinata intorno al campanile, lasciandosi cadere per poi alzarsi più in alto di slancio. Io descrivo e definisco e desidero quei fiumi, lei vi nuota. Io li cerco, li trovo, li guardo dal ponte, lei vi nuota. e non lo sa, proprio come la rondine. Non ha bisogno di sapere come me, può vivere nel disordine senza che alcuna coscienza di ordine la trattenga. Quel disordine è il suo ordine misterioso, quella bohème del corpo e dell'anima che le spalanca le vere porte. La sua vita non è disordine che per me, sotterrato in pregiudizi che disprezzo e allo stesso tempo rispetto. Io, condannato ad essere assolto irrimediabilmente dalla Maga che mi giudica senza saperlo. Ah, lasciami entrare, lasciami vedere un giorno come vedono i tuoi occhi. 



J. Cortàzar- Il gioco del mondo ( Rayuela )- Einaudi

martedì 8 gennaio 2013

Lucio Battisti - Per nome

...sapere il tuo nome

Che disgrazia sapere qual è il tuo nome anche se ormai non conoscerò il tuo volto domani, il volto che smettiamo di vedere un giorno si metterà a tradirsi e a tradirci nel tempo che gli appartiene e che gli rimane, andrà discostandosi dall'immagine in cui lo abbiamo fissato per condurre la propria vita nella nostra volontaria o infelice assenza. Quello di coloro che sono scomparsi del tutto perché non li abbiamo trattenuti o sono morti si andrà annuvolando nella nostra memoria che non è una facoltà visiva, anche se a volte ci inganniamo e crediamo di vedere ancora quello che non abbiamo più davanti a noi e lo evochiamo soltanto avvolto nelle brume, l'occhio interiore o della mente si chiama quella figura indistinta dei nostri miraggi o del nostro rimpianto, o a volte della nostra maledizione. Potrei credere di non averti mai conosciuto se non sapessi il tuo nome che rimane immutabile senza il minimo deterioramento e con il suo splendore intatto e così rimarrà anche se tu sarai scomparsa del tutto e anche se tu sarai morta.


J. Marìas- Domani nella battaglia pensa a me- Einaudi