mercoledì 31 agosto 2011

Come una fame...

“Leggere a me non servì soltanto da risorsa conoscitiva, utile a esplorare il fondo del mio pozzo buio, il più che potessi del lontanissimo cielo: significò soprattutto mangiare, saziare una mia fame degli altri e delle loro vite veridiche o immaginarie: dunque fu in qualche modo una pratica cannibalesca. Come il comunicando, quaerens quem devoret, cerca e mangia nell’ostia il suo dio, io mangiavo nei libri il mondo, la vita, gli uomini, la visione e la storia; mangiavo, autofagicamente, me stesso.



G. Bufalino-Leggere, vizio punito-Cere perse (1982-85)


martedì 30 agosto 2011

venerdì 29 luglio 2011

POIEIN

Maniera



Accosto la fronte alla tua, si toccano,
dico: «È una frontiera».
Fronte a fronte: frontiera,
mio scherzo desolato, ci sorridi.
Col naso ci riprovo, tocco il naso,
per una tenerezza da canile:
«E questa è una nasiera», dico
per risentire casomai
un secondo sorriso, che non c'è.
Poi tu metti la mano sulla mia
e io resto indietro di un respiro.
«E questa è una maniera», mi dici.
«Di lasciarsi?», ti chiedo. «Sì, così».



Erri De Luca-L'ospite incallito-Einaudi

giovedì 28 luglio 2011

La musica è...

Il mio primo ricordo della felicità, quando ero una mocciosa tutta ossa dai capelli arruffati, è muovermi al ritmo dei tamburi, e questa è anche la mia più recente felicità, perché ieri sera sono stata nella piazza del Congo a ballare e ballare, senza pensieri nella testa, e oggi il mio corpo è caldo e stanco.La musica è un vento che si trascina via gli anni, i ricordi e la paura, quell'animale acquattato che mi porto dentro.

 

I. Allende- L'isola sotto il mare-Feltrinelli

mercoledì 27 luglio 2011

...a questo mondo

Seduto al fianco d'una giovane donna, che all'alba pareva così bella, calmato e incantato dalla vista di quell'ambiente fiabesco - il mare, le nuvole, il vasto cielo - Gurov pensava come, in fondo, se si riflette, tutto è bellissimo a questo mondo, tutto, fuorché ciò che noi pensiamo e facciamo, quando ci dimentichiamo dei supremi fini dell'esistenza e della nostra dignità umana. Si avvicinò un uomo, - probabilmente un guardiano, - li guardò e se ne andò. E questo particolare parve così misterioso e bello anch'esso. 
 
A.Cechov-La signora col cagnolino e altri racconti- Editori riuniti