Dev’essere stato il fulmine a svegliarmi. Una minaccia di luce passata dietro le palpebre chiuse ha infilato i nervi e li ha percorsi tutti come un circuito elettrico. Sforzo gli occhi abbagliati, vedo la stanza sotto un dolore nuovo. Stanno cadendo lampi a secco, senza pioggia, c’è odore di aria bruciata.
Le regole del gioco
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Nel Canto XXIII dell’Iliade, dopo il duello tra Achille ed Ettore, la
vittoria del primo e l’umiliazione fisica riservata alla salma del secondo,
nel cam...
3 settimane fa


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