Uscire, e parlare, e fare, muoversi, guardare e sentire ed essere percepiti ci pone in un rischio costante, ma neppure rinchiudersi e tacere e stare tranquilli ci salva dalle conseguenze, dalle situazioni logiche e irrimediabili, da ciò che oggi è imminente e che quasi un anno fa era assolutamente inaspettato, o quattro, o dieci o cento anni fa, o anche solo ieri. Sto pensando che domani mi sposo con Luisa, ma sono le cinque ed è già oggi che mi sposo. La notte appartiene al giorno precedente nei nostri sentimenti, ma non nei nostri orologi, il mio sul comodino segna le cinque e un quarto, la sveglia le cinque e quattordici, entrambi discordano sulla sensazione che ho, la sensazione di ieri e non ancora di oggi.
J. Marìas- Un cuore così bianco- Einaudi
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