lunedì 17 ottobre 2011

Sapersi...

Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s’era potuta riconoscere così.
 
Italo Calvino- Il barone rampante-Mondadori

venerdì 14 ottobre 2011

POIEIN

Toccare


Le mie mani
aprono la cortina del tuo essere
ti vestono con altra nudità
scoprono i corpi del tuo corpo
le mie mani
inventano un altro corpo al tuo corpo.




Octavio Paz

giovedì 13 ottobre 2011

La cosa più importante

Non prendere mai alla leggera l'amore. La verità è che la maggior parte della gente non ha mai avuto la fortuna di amar qualcuno. Tu non l'avevi mai avuta sinora, questa fortuna, e ora l'hai. Quello che tu e Maria avete, che duri solo oggi e una parte di domani, o duri tutta una lunga vita è la cosa più importante che può capitare a un essere umano.

E.Hemingway- Per chi suona la campana-Mondadori

mercoledì 12 ottobre 2011

...odore di aria bruciata

Dev’essere stato il fulmine a svegliarmi. Una minaccia di luce passata dietro le palpebre chiuse ha infilato i nervi e li ha percorsi tutti come un circuito elettrico. Sforzo gli occhi abbagliati, vedo la stanza sotto un dolore nuovo. Stanno cadendo lampi a secco, senza pioggia, c’è odore di aria bruciata.


Erri De Luca -Aceto, arcobaleno-Feltrinelli

martedì 11 ottobre 2011

La vita non basta

Certo è che, anche se in scala minore, tutte le finzioni fanno vivere ai lettori "l'impossibile", tirandoli fuori dal loro io individuale, rompendo i confini della loro condizione, e facendo loro condividere, immedesimati con i personaggi dell'illusione, una vita più ricca, più intensa, o più abietta e violenta, o semplicemente differente da quella nella quale sono confinati, in questo carcere di massima sicurezza che è la vita reale.

Le finzioni esistono per questo e grazie a questo. Perché abbiamo una sola vita e i nostri desideri e fantasie esigono di averne mille. Perché l'abisso tra quello che siamo e quello che vorremmo essere doveva essere riempito in qualche modo. Per quello sono nate le finzioni: affinché, in quel modo surrogato, temporaneo, precario e contemporaneamente appassionato e affascinante, come è la vita nella quale ci trasportano, incorporiamo l'impossibile al possibile, e affinché la nostra esistenza sia contemporaneamente realtà e irrealtà, storia e favola, vita concreta e avventura meravigliosa.

M.V.Llosa-La tentazione dell'impossibile-Victor hugo e i miserabili-Scheiwiller

lunedì 10 ottobre 2011

Che dire...

Ora il sonno lo abbandonava più spesso, non una o due bensì quattro, cinque volte la settimana. Che cosa faceva in quei momenti? Non passeggiava a lungo dentro gli arabeschi dell’alba. Non aveva un amico tanto intimo da sopportare il tormento di una telefonata. Cosa dirgli? Era una questione di silenzi, non di parole.


Don De Lillo-Cosmopolis-Einaudi

venerdì 7 ottobre 2011

POIEIN

COMMIATO
 
Tra te e il mio amore si alzeranno
trecento notti come trecento muri
e una magia sarà fra noi e il mare.
 
Non resteranno che ricordi.
O sere che il dolore ha meritato,
notti nella speranza di guardarti,
campi del mio vagare, firmamento
che mentre ammiro perdo …
Definitiva come un marmo
Rattristerà altre sere la tua assenza.
 
J. L. Borges-Fervore di Buenos Aires- a cura di Tommaso Scarano- Adelphi

giovedì 6 ottobre 2011

Non c'è modo di saperlo.

Qualunque relazione tra due persone comporta sempre un sacco di problemi, di forzature e anche di offese ed umiliazioni.Tutti obbligano tutti, non tanto a fare cio che non vogliono, quanto piuttosto a fare cio che non sono certi di volere, perchè quasi nessuno sa cosa non vuole, e meno ancora cosa vuole, questo non c’è modo di saperlo.Se nessuno fosse mai obbligato a fare qualcosa il mondo si paralizzerebbe, tutto resterebbe sospeso in un’incertezza globale e continua, per sempre.La gente vuole solo dormire, i ripensamenti improvvisi ci immobilizzerebberoimmaginare le conseguenze di azioni non ancora compiute è sempre orribile…”

J. Marìas- Un cuore così bianco-Einaudi

mercoledì 5 ottobre 2011

Quando gli piace qualcuno...

E’ una sera urbana di novembre: cadono le ultime foglie, l’erba è una peluria grigia, i cespugli sono secchi, gli alberi spogli: anche la luna appena sorta sembra sentirsi male. Si sente il click dei mocassini di Lenz e il colpo sordo dei vecchi stivaletti da asfaltatore di Green, con la suola nera e spessa. I rumorini di assenso e attenzione di Green : dice che la vita lo ha spezzato, è tutto quello che personalmente ha da dire, Green: la vita l’ha preso a calci in culo. e ora sta cercando di rimettersi in piedi. A Lenz piace Green, e sente sempre quel leggero senso di paura che gli si attacca addosso ogni volta che gli piace qualcuno: è come se qualcosa di terribile stia per succedere da un momento all’altro.


D. F. Wallace-Infinite jest- Einaudi

martedì 4 ottobre 2011

Il senso ulteriore...

«Quella strana convinzione che le vicende che mi capitano abbiano un senso ulteriore, significhino qualcosa; che la vita con le sue vicende racconti qualcosa di sé, ci sveli gradatamente qualche suo segreto, stia davanti a noi come un rebus il cui senso è necessario decifrare, e le vicende che viviamo siano la mitologia della nostra vita e in questa mitologia stia la chiave della verità, e del mistero. Si tratta forse di un inganno? È possibile, è addirittura probabile, ma non riesco a sbarazzarmi del bisogno di decifrare continuamente la mia vita».
 
M. Kundera-Lo scherzo-Adelphi

lunedì 3 ottobre 2011

...tu non smettere mai

.. quando la gente ti dirà che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro al schiena, fregatene.
Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita...
non sono quelli gli errori... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca,
quella vita su cento che alla fine si spacca..... io questo l'ho capito, il mondo è pieno di gente
che gira con in tasca le sue piccole biglie di vetro....le sue piccole tristi biglie infrangibili.....
e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo.....
sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino...
ci si vede dentro tanta di quella roba..... é una cosa che ti mette l'allegria addosso..
.non smetterla mai..... e se un giorno scoppieranno anche quella sarà vita,
a modo suo..... meravigliosa vita.

A. Baricco-Castelli di rabbia-Rizzoli

domenica 2 ottobre 2011

sabato 1 ottobre 2011