Sul treno da Istanbul alla Germania ho camminato per un paio di notti su e giù per i corridoi dei vagoni a guardare tutte quelle che ci andavano a far le operaie. Avevano arrotolato le calze fin sotto le ginocchia, le giarrettiere di gomma spessa lasciavano tracce sulla pelle. Dalle loro ginocchia nude potevo desumere meglio che dai cartelli delle stazioni per le quali passavamo, e i cui nomi non sapevamo leggere, che eravamo ancora molto lontane dalla Germania. Una donna ha detto: «Questo viaggio non finisce mai».
Emine Sevgi Ozdamar - Il ponte del corno d'oro - traduzione di Umberto Gandini- Ponte alle grazie
[Report] Officina di dicembre 2024
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L’indagine intorno all’invisibile prosegue addentrandosi nella profondità
dell’individuo, fino a toccare l’elemento immateriale per eccellenza:
l’anima. ...
2 mesi fa
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