Al contrario di Tina, di Kali, la cui sensualità era immediata. Lole fu il nostro desiderio a renderla bella. Era ciò che aveva in fondo agli occhi che ci aveva attratto. Quel luogo indefinito, lontano, da dove veniva e dove sembrava andare. Una Rom. Una viaggiatrice. attraversava lo spazio, e il tempo sembrava non poterla raggiungere. Era lei a dare. Fu lei a scegliersi gli amanti che ebbe tra ugo e Manu. Come un uomo. Da quel lato, era inaccessibile. Tenerle la mano era come afferrare un fantasma. sulle dita, non rimaneva altro che polvere d'eternità, la polvere della strada di un viaggio infinito.
J. C. Izzo- Casino totale- Edizioni E/O
[Report] Officina di dicembre 2024
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L’indagine intorno all’invisibile prosegue addentrandosi nella profondità
dell’individuo, fino a toccare l’elemento immateriale per eccellenza:
l’anima. ...
2 mesi fa
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